ANNO 16 n° 99
Est Moda In Rebus
Wang sceglie Parigi
per l'addio a Balenciaga
>>>>> di Mr. Alpha <<<<<
07/10/2015 - 04:01

di Mr. Alpha

VITERBO - Un americano a Parigi saluta e se ne va. Non parliamo di Gene Kelly, bensì di Alexander Wang che sceglie la capitale francese per il suo addio alla maison Balenciaga. Per il suo ultimo lavoro presso la compagnia posseduta dalla holding Kering, lo stilista taiwanese ha preparato una collezione molto intima dove camicie da notte, pigiami e lingerie sono i pezzi forti della sfilata.

All’interno di una chiesa sconsacrata le modelle (tra cui Zoe Kravitz, figlia di Lenny) hanno sfilato in abiti bianchi, o al massimo color avorio, davanti agli occhi di un pubblico commosso per il saluto a Wang.

Chi ha puntato allo stesso modo sulle trasparenze e sull’intimo in bella vista è Raf Simons che per Dior ha studiato una collezione dove i capi lasciano intravedere reggiseni e culotte. Anche qui gli abiti sono bianchi ed eterei e sono sempre abbinati a lingerie di stampo vittoriano. Se Balenciaga e Dior hanno espresso nei propri lavori il concetto più alto di femminilità, da Maison Martin Margiela si torna all’idea di agender che tanto anima le discussioni nei salotti modaioli.

John Galliano, direttore creativo di MMM, ha mandato in scena modelli che indossano tacchi e gonne con disinvoltura. L’inganno è il tema centrale della sfilata: sono uomini o donne a sfilare? La collezione è un inno al perbenismo (tailleur, ricami, broccati dal sapore bon ton stile anni ’50) fin quando le camicette non si aprono e grazie all’assenza di seno si scopre che la modella che sfilava in realtà era un uomo.

Il pubblico non solo apprezza la nuova tendenza ''no gender'', ma sembra anche essere complice nell’accettare una conversazione simbolica attraverso simboli e segni di un nuovo linguaggio contemporaneo. E se fosse questo il futuro della moda? Ai posteri l’ardua sentenza.





Facebook Twitter Rss